Speciale Vinitaly: 3 giovani produttori e tanta voglia di comunicare

Autore: Guido Zini


Young to Young, Vinitaly 2018. Etesiaca itinerari di vino blog

Un'immagine fresca, moderna, convive con radici antiche nei tre giovani produttori presenti a Young to Young, iniziativa organizzata dalla guida Il Golosario, all'interno del Vinitaly..

..con lo scopo di condurre giornalisti e blogger alla scoperta delle cantine italiane più dinamiche.

Sono proprio l'intraprendenza e lo spirito innovativo a comporre il ritratto di questi vignaioli che, restando nel solco della tradizione, lavorano per dare ai propri vini una veste al passo con i tempi e traghettarli verso il futuro. E dopo aver ascoltato le loro esperienze e assaggiato il frutto di questo impegno, penso che il futuro della viticoltura italiana sia davvero in buone mani.

CENTANNI – OFFIDA PECORINO DOCG 2017

 Il primo esempio di dedizione proviene dalle Marche, dove Giacomo Centanni si è fatto carico di sviluppare l'azienda di famiglia investendo sul regime biologico e sui vitigni autoctoni, con l'intento di valorizzare e tramandare la cultura contadina del Piceno. Il pecorino è l'uva simbolo di questo percorso: diffusissima in passato in tutta la Val d'Aso (dove ha sede l'azienda, nel comune di Montefiore), era stata poi relegata a pochi filari sopravvissuti in montagna - assieme alle pecore, appunto - perché di bassa resa e maturazione precoce, e dunque poco produttiva. Il passaggio a una viticoltura rivolta alla qualità più che alla quantità ne ha permesso la riscoperta e l'esaltazione delle virtù, che risiedono principalmente nella grande struttura e nella golosa sapidità. L'Offida Pecorino in purezza di Centanni rispecchia in pieno questo identikit: vinificato in acciaio, color giallo-paglierino molto luminoso, al naso possiede un bouquet marcato da fiori bianchi e frutta esotica; in bocca, come detto, risalta il gusto sapido e il corpo robusto, accompagnati da una squisita nota agrumata e da un'invidiabile lunghezza. Completano il quadro la bella etichetta e il tappo a vetro, scelto per preservare la fragranza e dare un tocco di attualità. Un vino che, citando una nota canzone, vorremmo incontrare fra cent'anni sempre sulle nostre tavole.

CASADEI – LE ANFORE SYRAH 2016

Non uno, ma tanti territori sono al centro del progetto di Elena Casadei, che nelle varie proprietà familiari – in Toscana e in Sardegna – ha ritagliato lo spazio per una sua proposta, originale per stile e personalità. Qui il richiamo al passato si riveste di fascino e storia, grazie al recupero di una pratica arcaica, la vinificazione in anfore di terracotta. Il primo utilizzo in cantina della terracotta si deve al padre di Elena, Stefano, che introduce tale contenitore dopo averne scoperto le doti durante un viaggio di consulenza enologica nel Caucaso. Questo materiale, a differenza del legno, garantisce ossigenazione senza cessione di altre sostanze, ha capacità di mantenere la temperatura costante, impedisce un'eccessiva dispersione del liquido durante la maturazione e restituisce al 100% l'identità del vitigno. Tutti aspetti che hanno affascinato Elena, al punto di farle creare una linea dedicata in esclusiva a vini in purezza tutti realizzati in anfora, scelti fra le uve più vocate che l'azienda possiede. Il vino de Le Anfore scelto per Young to Young è il Syrah 2016 proveniente dalla tenuta di Suvereto, fermentato in anfore georgiane interrate e affinato per breve tempo in anfore più piccole fuori terra, dove svolge la malolattica. Nel bicchiere le tinte rosso rubino, con riflessi violacei, portano profumi balsamici, di ciliegia e pepe nero in evidenza. Il sorso è succoso, di un'eleganza discreta e avvolgente, che si conserva nel palato per molti attimi. Uno di quei rari casi in cui la freschezza e la fragranza si coniugano con un'armonia inusitata per un vino così fanciullo: e mi piace pensare che il placido riposo nell'argilla abbia dato un contributo fondamentale.

GIRALDI&GIRALDI – TERRE DI COSENZA DOP “I MONACI” 2016

Una passione partita da zero, quella dei fratelli Giraldi, che iniziano la loro avventura acquistando vigneti nella terra d'origine, la provincia cosentina (comune di Rende), racchiusi a pari distanza tra mare e montagna. Anche in questo caso la scelta è di privilegiare le uve locali, considerate da subito in Giraldi&Giraldi l'espressione più autentica della Calabria, uve capaci di raccontare una regione dalla natura complessa ma dal grande potenziale. Il ruolo di protagonista spetta al magliocco, che compone in purezza il Terre di Cosenza DOP “I Monaci” 2016, oggi in degustazione. Uva ricca di polifenoli, resistente, dalla buccia spessa, il magliocco ha piglio esuberante, che ne “I Monaci” viene limato con sapienza, per restituire una beva briosa e dalla giusta dose di rusticità. Vinificazione in acciaio, colore rubino tendente al granato, “I Monaci” regala aromi speziati e mediterranei, di grande profondità. All'assaggio è caldo, dal tannino vellutato, e abbraccia il palato in maniera persistente. La spiccata nota alcolica non compromette la scorrevolezza, che resta sempre ad alto livello. Per me una vera rivelazione, che mostra in modo netto lo spirito generoso e sincero che la realtà vinicola calabrese può esprimere.


 Etesiaca itinerari di vino. BLOG

Guido Zini, autore del pezzo di oggi, ci racconta la sua esperienza durante questa giornata:
"E' stato un vero piacere partecipare all'iniziativa del Golosario e conoscere Giacomo, Elena e Alessandro, vignaioli emergenti e dalle idee chiare, che grazie alla vetrina di Young to Young possono far apprezzare a un pubblico più vasto la qualità della loro opera."

Ti è piaciuto l'articolo?

METTI MI PIACE ALLA PAGINA FACEBOOK!

Per te è solo un click, per noi è un piccolo riconoscimento di tutto il lavoro che stiamo facendo!

LEGGI ANCHE..

Vinitaly 2018, Etesiaca itinerari di vino blog

anteprima vini della costa toscana, lucca, Etesiaca itinerari di vino blog

truffle Etesiaca itinerari di vino blog


Scrivi commento

Commenti: 0