3 sfumature di bianco


Rosa, giallo e arancio. Etesiaca itinerari di vino blog

La primavera è il periodo più bello dell'anno, tra una natura che esplode, piacevoli giornate di sole e profumi che pervadono l'aria. 

E i colori? Niente più bianco ma solo giallo, rosa e arancio.

Il vino bianco esiste da almeno 2500 anni. Questa bevanda ha accompagnato lo sviluppo economico di continenti come l'Europa, l'America, l'Oceania i cui abitanti sono i principali consumatori di vino. Più di recente si è diffuso anche in Africa e in Asia, continenti dove la cultura vinicola ha avuto un impatto più ritardato, dovuto in prima istanza, a ragioni climatiche e religiose. E se, per alcuni, vino bianco significa solo e soltanto aperitivo, per me è un mondo pieno di emozioni, nuove scoperte, profumi e sapori imparagonabili, che vanno al di là di un semplice pre-pasto, e che, talvolta o, addirittura, sempre, sono tanto straordinari quanto complessi da non smettere mai di stupire. 

Sono di parte, è vero, e non nascondo di essere molto affascinata da questo mondo, allo stesso modo con cui mi sto, di recente, avvicinando ed appassionando sempre di più agli orange da una parte (che sono un pò l'evoluzione dei bianchi, la ricerca dell'eccesso, di una sensazione, per così dire, intensa), ed ai rosati dall'altra (che amo vederli come l'"incontro" tra il bianco e il rosso, dove, nella maggior parte dei casi, se la vince il bianco _ dalla mia prospettiva, certamente! _ per fragranza, leggerezza e aromaticità).

Bene, dopo le ultime recentissime edizioni di Only WIne Festival a Città di Castello e Anteprima Vini della Costa a Lucca, non potevo non uscirne entusiasta per aver conosciuto, scoperto, talvolta confermato, le mie 3 preferite sfumature di bianco: giallo, rosa e arancio.

Queste sono quelle che più mi hanno colpito.

DONNA SABINA (Grechetto) | Cantina Villa Sobrano | Dopo aver assaggiato tanti varietali di questo genere, finalmente una bellissima interpretazione del vitigno autoctono umbro per eccellenza, che, in questo caso, affina almeno 2 anni (12 mesi in tonneau di rovere francese “sur lie” con Batonnage manuali e 12 mesi in bottiglia). 

RIBOLLA DI OSLAVIA (Ribolla Gialla) | Fiegl | Equilibrato e interessante orange wine, che non si palesa immediatamente come tale, ma che fa della sua delicatezza e della sua armonia, uno dei punti forti. Molto versatile e apprezzabile per questo.

ORANGE (Zibibbo) | Abbazia di San Giorgio | Se al profumo rimani ammaliato perchè pensi di essere in procinto di assaggiare un vino dolce, al palato tradisce subito le tue aspettative e ti smentisce con una ventata di freschezza, con note secche e minerali. Bel gioco di colori e di prospettive.

ROSANTICO (Sangiovese) | Podere di Pomaio | Volete stupire anche il più incallito e scettico sui vini rosati? Vi consiglio di fargli assaggiare questa sorprendente interpretazione di Sangiovese in purezza, che, nell'annata 2017 spiazza ancor più per il notevole bouquet floreale e per l'assaggio che sa di fragoline di bosco, rosa e pesca bianca. 

POGGIO DEL VESCOVO (Trebbiano Spoletino) | Cantina Ninni | Interessante e giovane cantina umbra che lavora con grande rispetto per il territorio e per i propri vini. Mi ha colpito per l'assaggio di questa versione di Trebbiano Spoletino, che non immaginavo così ricco di sfaccettature, che spaziano dalla freschezza, all'aromaticità, alla sapidità. 

VERMENTINO NERO | I Pilastri | Il Vermentino Nero è un antico vitigno autoctono della Lunigiana, che si presenta scarico nel colore e nel tannino. Mai fidarsi dell'apparenza: questo è davvero un insolito e spiazzante esempio di bianco travestito di rosso (rosato dai colori più scuri).

VASARIO (Pinot Bianco) | Tenuta del Buonamico | Unico caso in Toscana di Pinot Bianco in purezza, che affina per 8 mesi in barriques di rovere francese con frequenti batonnage. Vino complesso ma equilibrato: varietale che diventa territoriale?

PERCORSI (Moscato)| Cecilia | Moscato vinificato in secco, che, con la sua aromaticità che esplode in bocca, mi ha ricordato certi Zibibbo siciliani, dei quali non ha davvero niente da invidiare. E se al sorso chiudi gli occhi, per un attimo ti porta con sè, lungo le meravigliose coste dell'Isola dell'Elba.

LE CICALE (Sangiovese) | Fattoria Sardi | Azienda giovane biodinamica di Lucca che ha un debole per i bianchi e i rosati, e, con questa interpretazione, merita davvero un plauso: stupendo bouquet di fiori bianchi, rosa e lampone, al palato ha un'incredibile setosità, che si fa suadente grazie al finale di vaniglia e fiori bianchi (affina in botti di acacia).

BALLARINO (Vermentino) | Valdonica | Non potevo non passare dalla Maremma e da quest'azienda agricola che ha dalla sua, vigneti ad altezze degne di nota e correnti marine sempre presenti, e che si è resa ancor più interessante dopo l'assaggio di questo Vermentino, deciso, intenso, minerale, un corpo e una struttura decisamente importanti. 

STRADIVINO (Vermentino) | Rigoli | Versione totalmente diversa dello stesso Vermentino in purezza, che, in piena Val di Cornia, a sud di Bolgheri, nei pressi di Campiglia Marittima, è decisamente floreale, fresco, spiazzatamente aromatico. Interessante per la sua versatilità.

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