Wine trekking a Carmignano

Autore: Guido Zini


Carmignano DOCG. Etesiaca itinerari di vino blog

Nessuna conoscenza del vino sarebbe completa senza comprendere la storia rurale e sociale dei luoghi che accolgono le nostre amate vigne. In Toscana, ad esempio, lo sviluppo del paesaggio agricolo..

..per come adesso lo conosciamo, si lega strettamente all'azione dei Lorena, casata che ha governato la regione per circa un secolo (appena prima dell’Unità d’Italia) a partire dal Granduca Pietro Leopoldo.

Per ammirare dal vivo il lascito di questa dinastia, non c'è niente di meglio che percorrere a piedi una delle tante strade di campagna realizzate dai Lorena sulle colline attorno Firenze: sentieri che spesso nascondono gradite sorprese, come quello che mi porta a scoprire la Fattoria Le Ginestre. La fattoria è il tipico modello di piccolo borgo organizzato a 360° per l’attività nei campi, che oggi si distingue per la produzione di vino sotto le DOC Carmignano.

La tenuta si trova sulle pendici del Montalbano, zona conosciuta per il suo suolo fertile e la ricchezza faunistica fin dai tempi dei Medici, che vi edificarono diverse ville (Poggio a Caiano, Artimino) facendone una fonte di approvvigionamento alimentare e anche un luogo di svago.

Il percorso si snoda lungo la via granducale che, poco fuori Carmignano (PO), conduce a Le Ginestre; nel tragitto si colgono i vari elementi utili alla funzionalità del borgo, come una fornace di calce o l'abbondanza di torrenti e ruscelli per il fabbisogno idrico, e si osserva la natura mista dei terreni (limo, argille, alberese) che tanto contribuisce alla qualità dei raccolti. Tutt’attorno i boschi si alternano a orti, uliveti e vigneti componendo il classico panorama toscano, una visione di poesia e pace conosciuta in tutto il mondo.

Carmignano DOCG. Etesiaca itinerari di vino blog

Al piacere per gli occhi, una volta giunti alla meta, segue quello per il palato, con una degustazione di prodotti della fattoria, accompagnati da vari stuzzichini. Il proprietario Andrea Landini e la compagna Sabrina mi guidano alla scoperta delle loro etichette, tutte ottenute con metodo biologico e all’insegna della massima semplicità, nella convinzione che il lavoro di questa nobile terra sia solo da assecondare.

Carmignano DOCG. Etesiaca itinerari di vino blog

Il primo bicchiere è per il cucciolo – si fa per dire – di casa, il Barco Reale DOC 2014 (era chiamata Barco la riserva di caccia medicea qui istituita fin dal 1600), blend di sangiovese 80%, cabernet 15%, merlot 5%, con vinificazione in solo acciaio. La diffusione nell'area di vitigni francesi (detti localmente “uva francesca”) ha origini molto datate, e dunque il loro abbinamento col sangiovese è pratica ormai consolidata. Vendemmia complessa, quella del 2014, che si rispecchia nel colore un po' scarico, ma l'esperienza del vignaiolo ha permesso di estrarre comunque il meglio dai grappoli. I profumi sono armonici e ben distribuiti; agevole il sorso, fruttato e rotondo, con una piccola nota rustica che non guasta. Nell'insieme il Barco si dimostra piacevole e perfetto per il consumo quotidiano.

Carmignano DOCG. Etesiaca itinerari di vino blog

Stesso uvaggio, con maturazione di un anno in legno e riposo in bottiglia per almeno sei mesi, per il Carmignano DOCG, provato nell'annata 2008. La discreta età viene portata con disinvoltura: colore rosso rubino; bouquet ampio marcato da confettura di prugne e leggera vaniglia; la beva è vigorosa, fresca, lievemente astringente per via di tannini ancora in evoluzione, e di buona lunghezza. Corpo e struttura fanno del Carmignano un vino importante, che ha il pregio di non stancare anche dopo diversi sorsi e la capacità di adattarsi a varie situazioni, da primi sostanziosi, a carni alla brace o arrosti, fino a piatti più elaborati.

Carmignano DOCG. Etesiaca itinerari di vino blog

Suggella la degustazione il Vin Santo di Carmignano DOC (in assaggio il 2005), composto in prevalenza da trebbiano, con una piccola percentuale di malvasia e san colombano. Le uve sostano in appassimento sui graticci per circa quattro mesi, con spremitura a fine dicembre, mentre la permanenza nei caratelli dura un minimo di cinque anni. Tinte dorate e profumi di frutta candita, il Vin Santo de Le Ginestre punta sulla finezza e offre in bocca sfumature vellutate e una dolcezza sempre sotto controllo, compagno ideale a fine pasto e per i momenti di relax.

E dopo il Vin Santo, la serata non poteva che chiudersi con la visita alla cappella di famiglia dei Landini, dove riposano gli avi vignaioli che hanno dato lustro alla fattoria.


 Etesiaca itinerari di vino. BLOG

Guido Zini, autore del pezzo di oggi, ci racconta la sua esperienza durante questa giornata:
"Ringrazio l'Associazione Cetra e la guida ambientale Paolo Gennai per questa iniziativa da loro organizzata nell'ambito della Festa della Toscana: uno stimolante viaggio tra passato e presente in una delle zone vinicole più prestigiose della regione, un modo per ricordare come, al di là delle mode e delle immagini patinate, il vino appartenga soprattutto alla cultura contadina."

Ti è piaciuto l'articolo?

METTI MI PIACE ALLA PAGINA FACEBOOK!

Per te è solo un click, per noi è un piccolo riconoscimento di tutto il lavoro che stiamo facendo!

LEGGI ANCHE..

Terra Quercus, Etesiaca itinerari di vino blog

Marco Capitoni, Vinitaly 2018. Etesiaca itinerari di vino blog

Vinitaly 2018, Etesiaca itinerari di vino blog


Commenti: 0