Oltre il biologico, c'è Terra Quercus


Terra Quercus, Etesiaca itinerari di vino blog

Quale miglior momento, se non un giorno di pioggia come quello di oggi, per mettersi a scrivere delle stupende giornate appena trascorse, in giro per cantine ed in mezzo alle vigne?

Tante infatti sono le cose da raccontare, durante l'ultima visita fatta a Terra Quercus, piccola azienda agricola di Sarteano (SI), della quale cercherò di far "parlare" il più possibile le immagini, data la bellissima giornata di sole e di caldo, che potremo definire un preludio all'estate, grazie alla quale ho potuto scattare delle foto praticamente perfette. L'azienda è gestita dall'affiatatissima coppia di coniugi Clara e Francesco d'Alessandro, che, con grande passione, portano avanti la produzione di olio e di vino, nonchè la struttura agrituristica della casa colonica, che è anche la sede della cantina, che si trova esattamente al centro della tenuta.

Ma ripercorriamo insieme il mio arrivo in azienda e l'emozione che si prova non appena si varca il cancello, quasi ad avere la sensazione di trovarsi in un altro mondo, un mondo fuori dalla realtà _ passatemi il termine _ incantato. 

Procedendo lungo il classico viale di cipressi, che costeggia peraltro i numerosi olivi presenti nella tenuta, si arriva alla casa padronale, caratterizzata dal perfetto stile toscano, tanto evocativo quanto emozionante, quello delle case in pietra, le mie preferite, ristrutturate ad arte e con grande maestria, senza mai dimenticare le tradizioni. 

Mi accolgono, in splendida forma e con grande cortesia e gentilezza, Clara e Francesco, insieme ad Angelo (Bertacchini, il loro agronomo) per dare tutte le risposte alle mille curiosità. Intanto la prima, il nome dell'azienda, Terra Quercus, è chiaramente dedicato ai numerosi esemplari di querce presenti nella tenuta.

E se siamo davvero arrivati nella "Terra della Quercia", della quale la nostra memoria riporta alla luce i ricordi legati a tantissime fiabe, siamo anche arrivati all'interno di una piccola Bordeaux, in questo pezzo di Toscana, davanti alla città di Chiusi ed alle pendici del Monte Cetona, tra la Val d'Orcia e la Val di Chiana, laddove la vigna è un vero e proprio giardino, poco più di mezzo ettaro, quasi a ricordare, con grande nostalgia e romanticismo, i "vin de garage".

E chi l'avrebbe mai detto di trovare in questa zona, una realtà così particolare ed attenta alla natura?

Eh sì, perchè a Terra Quercus il biologico è già il passato.

"Mi sembra doveroso un atteggiamento coscienzioso nei confronti della natura, e, nell’attesa di un futuro che spero di vedere, ho deciso di andare oltre la certificazione biologica, adottando per esempio la riduzione o l'abolizione di prodotti aggiunti al vino, cioè la fermentazione naturale senza lieviti selezionati e la coscienziosa riduzione dei solfiti, ben al di sotto dei limiti consentiti per il biologico. Naturalmente produrre biologico-naturale non è automaticamente sinonimo di qualità, semmai è vero che fare vini di qualità con il metodo biologico-naturale richiede più esperienza ed attenzione, ma i risultati mi entusiasmano di più."

Non avrei potuto usare parole migliori di quelle di Francesco, che sicuramente ha tutta l'esperienza per centrare esattamente questi obiettivi, iniziando innanzitutto dalla cura della vigna, dove sono presenti i principali vitigni internazionali di matrice francese, quali Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Viogner.

Non un caso quello di cambiare direzione rispetto alla valorizzazione dei vitigni autoctoni del territorio, ma un prendere coscienza, con scienza direi, delle caratteristiche analitiche del terreno e dell'andamento climatico (altitudine intorno ai 420 metri, esposizione a nord, ottima ventilazione e terreni calcarei), per poter ottenere il meglio dalla terra, cioè quello che naturalmente in queste condizioni può dare.

Ma veniano alla cantina.

Avviare un progetto di simil portata da zero, da' chiaramente la possibilità di seguire tutto il processo dalla A alla Z, e quindi di progettare i locali adibiti alla gestione ed alla conservazione del vino, in modo tale da rendere ogni passaggio più efficiente possibile. Anche e soprattutto da un punto di vista di energia e di ambiente.

Una serie di grotte naturali, un tempo utilizzate dagli Etruschi, sono state ritrovate durante la ristrutturazione della casa colonica, grazie alle quali è stato deciso di realizzare, al loro stesso livello ed in adiacenza ad un muro a secco di antica origine, la cantina, sopra la quale, naturalmente e con estrema intelligenza, è stata prevista la presenza di una spaziosa terrazza, ricoperta in parte dal prato, dove avvengono le operazioni di diraspatura durante la vendemmia, e di riempimento dei tini sottostanti per caduta, grazie all'utilizzo delle piccole botole che collegano i due livelli. Questo per eliminare l'utilizzo di pompe, con inutile dispendio di energia meccanica.

Non solo. Una botola, per il passaggio dell’aria fresca esterna, si apre automaticamente durante le notti estive, permettendo di mantenere, la parte sottostante, condizionata in modo del tutto naturale, proprio laddove il vino affina dentro le barriques di rovere francese.  

Sono state poi impiegate piccole botti in cemento (riciclate e rimesse a nuovo, così come quasi tutti i macchinari per la lavorazione della terra e le attrezzature presenti in cantina per l'imbottigliamento e l'etichettatura) e un tino in legno di quercia da 17 hl, grazie ai quali possono essere eseguite vinificazioni distinte di ogni vitigno.

Curiosi di assaggiare il vino?

Beh, devo dire che, anch'io, son stata davvero entusiasta di poter approfondire tutto questo percorso, tra vigna e cantina, nella successiva degustazione che ci siamo concessi di fronte ad un panorama unico e commovente, come questo.

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Vini interessanti, che hanno una potenzialità di espressione unica, dovuta sia alla conformazione del territorio sia alle caratteristiche dei vitigni protagonisti in Terra Quercus.

SCHERZO 2016

Un blend di tutti i vitigni presenti in azienda, che nasce intenzionalmente per essere giovane, fresco e molto versatile negli accostamenti. Il vino si presenta con un bel rosso (è presente un piccolissima percentuale di Viogner, che, contrariamente a quanto si pensi, dona un colore più brillante ed intenso); al profumo note di frutti rossi, al palato si fa spazio un'energica fragola in prima istanza, che si trasforma in amarena sul finale.

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QUARTALUNA 2015

E' un vino nato per un lungo invecchiamento, annata che si conferma meravigliosa anche in questa parte della Toscana. Sia al colore che al profumo la situazione si fa molto complessa, ma ritengo doveroso aspettare ancora un pò per poter avere la sua espressione migliore.

QUARTALUNA 2014

Vino che colpisce per i suoi profumi eleganti, che spaziano dai frutti rossi alle note di pepe rosa, e per i suoi aromi intensi e molto persistenti. La nota minerale (mi perdoneranno la digressione dal contesto dei bianchi) è ben presente e viene preceduta dalla parte fruttata, anche qui molto molto interessante (fragola matura, amarena e lampone).  

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QUARTALUNA 2013

Questa annata, la prima ufficiale uscita in commercio, è quella che mi colpisce di più, perchè ritengo che l'espressione del potenziale di questi vini debba ancora in parte palesarsi. E questo lascia davvero ben sperare. L'eleganza e l'armonia contraddistinguono l'impronta di questo vino, ma direi dell'azienda in genere.

Faccio i miei complimenti per il bellissimo progetto di Terra Quercus, per l'entusiasmo, la passione e la cura, con cui i proprietari e i collaboratori lo stanno portando avanti. Il mondo del vino è tanto sorprendente, che non smette mai di insegnarti qualcosa.

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