Dopo Romeo e Giulietta, quale miglior gesto d'amore?

Autore: Guido Zini


Marco Capitoni, Vinitaly 2018. Etesiaca itinerari di vino blog

Il Vinitaly è l'occasione per celebrare tutto l'amore che ruota attorno al vino.

Del resto siamo nella città di Romeo e Giulietta, e dunque, quale luogo migliore per dichiarare i propri sentimenti a chi, compagno o compagna, condivide percorsi di vita e di avventura enologica?  

Marco Capitoni, vignaiolo di Pienza (SI), lo ha fatto creando addirittura una nuova etichetta dedicata alla moglie Antonella, da lui chiamata affettuosamente 'Ta.

E 'Ta è appunto il nome del vino che oggi ho il privilegio di gustare, dolce come la sua dolce metà, frutto di un lavoro meticoloso con cui Marco ha inteso restituire ogni sfaccettatura dell'animo di Antonella e del loro legame. Partendo proprio dalla fattura, 50% di Trebbiano, Malvasia e uve bianche locali, 50% Merlot, quasi a simboleggiare le due parti dell'unione coniugale, che contribuiscono in egual misura al risultato finale. Le uve bianche, dopo la vendemmia, sono poste ad appassire in appositi locali, come da consuetudine toscana, mentre i grappoli di merlot vengono lasciati disidratare sulla pianta fino a novembre, e poi raccolti. Fermentazione e maturazione si svolgono per circa 14 mesi in caratelli aperti, tecnica che favorisce una leggera ossidazione e accresce la gamma degli aromi, prima dell'imbottigliamento senza filtratura.

L'uso del merlot, presente anche in altri tagli aziendali, oltre ad aggiungere ulteriori profumi al bouquet, permette di conferire morbidezza e struttura in tempi abbastanza brevi, evitando i lunghi periodi di invecchiamento del classico Vin Santo. Se ben interpreto il pensiero di Marco, la sua volontà non era quella di offrire un prodotto troppo impegnativo o da consumare in rare circostanze, bensì un vino da coccole, da abbraccio materno, facile nell'approccio, che rispecchiasse lo spirito allegro, gioviale e premuroso della consorte.

Marco Capitoni, Vinitaly 2018. Etesiaca itinerari di vino blog

Al momento dell'assaggio ho subito una dimostrazione delle doti di Antonella, che dopo aver versato il 'Ta nel bicchiere, mette in tavola dei dolcetti fatti con le sue mani, perfetti per l'abbinamento. Il colore è tipico ambrato, mieloso, consistente e molto invitante. Passando alle note olfattive, al volo si ha l'impressione di odorare un fragrante pasticcino appena sfornato, con sentori di pasta di mandorle e frutta candita. Nel sorso spiccano richiami a marmellata di pesca e albicocca, sensazioni che accarezzano la bocca in maniera gentile, mai opulente o stucchevoli.

Il 'Ta è un passito dai modi discreti e dal carattere spontaneo – proprio come i signori Capitoni - adatto a fine pasto o per merende con torte e crostate, sempre all'insegna della convivialità. Finito l'ultimo morso al dolcetto, mi congedo dalla nostra coppia di amici col sorriso sulle labbra, felice per aver condiviso con loro questo gesto d'amore.


 Etesiaca itinerari di vino. BLOG

Guido Zini, autore del pezzo di oggi, ci racconta la sua esperienza durante questa giornata:
"Anche quest'anno al Vinitaly si rinnova il piacere di incontrare l'azienda Capitoni, esempio di piccola realtà che con perseveranza e passione costruisce giorno dopo giorno solide basi, comprovate dalla qualità dei loro vini, come il nuovo passito 'Ta."

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