Un Chianti sotto l'albero..

Autore: Guido Zini


Tenuta di Sticciano, Valdelsa, Toscana. Etesiaca itinerari di vino blog

Vale la pena concedersi, ogni tanto e nonostante il freddo, qualche ora per camminare tra i filari in una giornata di sole, osservando con attenzione quanto la natura ha da offrire. E se avete la fortuna..

..Come è successo a me nel pomeriggio che sto per raccontare, di trovare un buon bicchiere di vino al termine della passeggiata, allora la soddisfazione sarà completa.

Meta della mia gita di oggi è la Tenuta di Sticciano, comune di Certaldo (FI), che raggiungo a piedi dalla vicina località di Lucardo, percorrendo una tranquilla e silenziosa strada di campagna.

I vigneti, estesi su 24 ettari nelle colline della Valdelsa, poggiano su terreni originati da un antico fondale marino, e sono composti da un'alternanza di sabbia e argilla (ben visibile nelle diverse faglie presenti attorno alla fattoria): un suolo compatto che ha il pregio, in annate siccitose come il 2017, di trattenere più a lungo la poca pioggia caduta, assicurando irrigazione alle piante. Da diversi anni l'azienda lavora in regime biologico con criteri molto rigorosi, scelta dettata dalla volontà di tutelare un territorio che vanta tradizioni vinicole secolari, come dimostra la cantina storica – l'impianto originario risale al Settecento – ancora utilizzata per l'affinamento in legno. Del resto, è proprio in quel secolo che si assiste, grazie alla volontà di Pietro Leopoldo (primo regnante della casata dei Lorena in Toscana) al rilancio dell'agricoltura in tutta l'area, simboleggiato dalla nascita dei tipici casolari con torretta centrale pensati per ospitare degnamente le famiglie contadine.

Giunto alla fine del mio itinerario, arrivo alla tenuta giusto in tempo per ammirare lo spettacolo del tramonto, perfetto viatico per l'inizio della degustazione. Sono tre le etichette proposte, accompagnate da salumi e bruschette condite con l'olio nuovo prodotto in azienda: il Chianti DOCG Maggiano 2016, il Chianti DOCG Riserva Villa di Sticciano 2013 e il Cantastorie IGT 2013.

Tre rossi a base di sangiovese, non filtrati, fermentati spontaneamente con l'uso esclusivo di lieviti indigeni, che beneficiano di un passaggio - più o meno lungo - in botti usate di varia grandezza, al fine di stemperare l'acidità e aumentare la longevità.

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1. Il Chianti 2016 (100% sangiovese; affinamento di cinque mesi in tini da 25hl e minimo due mesi in bottiglia), color rubino con velature granata, nasce da uve raccolte a settembre per privilegiare la freschezza. Lacrima fine sul bicchiere, con note al naso di ciliegia e lieve tostatura, caldo e avvolgente in bocca, il Maggiano possiede ancora toni vegetali, che portano una gradevole astringenza: il giusto vino da accoppiare allo spuntino offerto.

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2. Nel Chianti Riserva 2013 (100% sangiovese; affinamento di quattordici mesi in tonneaux da 400 litri e minimo quattro mesi in bottiglia) il colore si fa più intenso e profondo, frutto di oltre quindici giorni di contatto con le bucce. Profumi morbidi, con accenti di erbe aromatiche, tra le quali spicca il timo, mentre l'impatto in bocca è centrale, austero, e si dischiude col passare dei secondi.

Tenuta di Sticciano, Valdelsa, Toscana. Etesiaca itinerari di vino blog

3. Blend di sangiovese e cabernet sauvignon, in parti uguali per l'IGT Cantastorie 2013 (che staziona ventiquattro mesi di barriques e dodici in bottiglia), dalle tonalità rosso-violacee, ricco di aromi articolati e intensi – in evidenza pelle bagnata e cacao. Corpo denso, alcolico, con tannini solidi ma non aggressivi, il Cantastorie possiede indubbie doti di seduzione (non per niente proviene dalla vigna denominata Casanova) e si lascia bere con gusto.


 Etesiaca itinerari di vino. BLOG

Guido Zini, autore del pezzo di oggi, ci racconta la sua esperienza durante questa giornata:
"La Tenuta di Sticciano è tappa dell'iniziativa “Tra ville, castelli e fattorie storiche”, promossa da alcuni comuni della Valdelsa per riscoprire, tramite percorsi che si snodano nelle campagne e l'ausilio di guide esperte, il patrimonio agricolo e ambientale della zona secondo una filosofia slow. Una filosofia che ben si sposa ai vini della tenuta, genuini e sinceri, da assaporare in tranquillità e spensieratezza."

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