Autenticità, terroir e sole: scopri i vini di San Miniato!

Autore: Guido Zini


Toscana, San Miniato Agrisole. Etesiaca itinerari di vino blog

In Toscana è praticamente una regola: dove si trovano arte, cultura, storia, lì troviamo il buon vino.

Non fa eccezione San Miniato (PI), paese certo molto famoso per le sue ricchezze architettoniche e gastronomiche (il prelibato tartufo bianco)..

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..ma dove non mancano aziende che con caparbietà e convinzione vogliono affermare il potenziale enologico di questo territorio: un compito che la famiglia Caputo, titolare della tenuta Agrisole Podere Pellicciano, ha assunto con grande forza di volontà.

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AUTENTICITA'

La scelta di utilizzare solo uve autoctone per la propria produzione; il recente recupero del nome che distingueva la tenuta già dal XIX secolo, Podere Pellicciano appunto; il richiamo nelle etichette della Torre di Federico II, uno dei simboli di San Miniato.

Da soli però questi indizi non basterebbero, se dietro di essi non esistesse un attento lavoro in vigna e in cantina, che valorizza le proprietà ambientali della zona e garantisce ai vini di Agrisole una particolare impronta di autenticità.

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TERROIR

I sei ettari vitati, di cui quattro felicemente disposti attorno al casolare, si trovano in una vallata su cui domina il borgo di San Miniato, dotata di discreta escursione termica e contraddistinta da terreni di composizione variabile – argilla, sabbia, tufo, presenza di fossili – in funzione anche dell'altezza.

Un mix di ingredienti che ad Agrisole viene esaltato grazie alle attenzioni poste in ogni fase dell'attività, quali – per citare alcuni esempi - l'accurata selezione dei cloni, la pratica del sovescio per concimare il suolo, l'impiego delle tradizionali vasche di cemento per la vinificazione, l'utilizzo di soli lieviti indigeni. Se un'immagine può dare il senso dell'impegno profuso dall'azienda, di certo è quella della suggestiva vinsantaia, dove i grappoli appena colti stazionano appesi su tralicci in ordine preciso e armonico.

VINO

Non resta adesso che assaggiare i vini, per godere il frutto di tanta dedizione al terroir.

Fin dal Mafefa rosato 2016, 100% colorino, si conferma la volontà di puntare sulle varietà autoctone e dare loro il giusto riconoscimento. Il bouquet è fragrante e croccante, e i 12 gradi rendono facile la beva, che risulta calda, sapida e persistente.

Il Chianti SanMiniatello 2016, primo nato dell'azienda, costituisce un omaggio alla terra d'origine, col suo classico blend di sangiovese, colorino e canaiolo: un omaggio di sostanza, con accenni di affumicatura, gusto rustico, complesso, sorso allappante e generoso di salivazione.

Seguono tre prodotti della gamma alta, tutti in purezza: il Trebbiano, il Malvasia Nera, il Colorino.

Col Trebbiano, qui nell'annata 2015, prosegue l'idea di nobilitare vitigni a lungo considerati di contorno, ma che esprimono forte identità. Siamo vicini allo stile orange wine, riletto in chiave originale, evidente a partire dal colore giallo dorato. Il Trebbiano nasce da un elaborato procedimento, che parte dall'appassimento delle uve, passa per la macerazione a contatto con le bucce per circa tre mesi e termina col successivo affinamento in legno e bottiglia per un anno. I profumi si rivelano densi, arricchiti da qualche tipico spigolo olfattivo; una rotondità che si ritrova in bocca, assieme a una forte componente acida e richiami di frutta asprigna.

Al gradino successivo trovo il Malvasia Nera 2014 (affinamento di circa dodici mesi in barriques), tipica uva toscana che l'azienda Agrisole è fra le poche a imbottigliare in purezza. Il colore profondo fa da cornice a un vino di grande aromaticità, elegante, che staziona a lungo sul palato, e che piace per il suo equilibrio fra potenza e scorrevolezza. Chiudo i miei assaggi col Colorino 2014 (affinamento di quindici mesi in barriques), dalle belle tonalità violacee, che esprime odori di frutta matura e lieve tostatura, con un sorso cremoso e tannini solidi, godibile e di sicura longevità.


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Guido Zini, autore del pezzo di oggi, ci racconta la sua esperienza in azienda:
"Visito il Podere Pellicciano Agrisole, in piena fase di vendemmia, durante l'evento “Sapori di settembre”, patrocinato da Slow Food e sostenuto da altre aziende agricole locali: un bell'esempio di “unione che fa la forza” per la promozione del territorio, dove Agrisole svolge la sua preziosa parte grazie a vini di grande personalità e fuori dagli schemi."

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