Piccola rassegna di cantine gioiello


Valdorcia. Etesiaca itinerari di vino blog

Quando un territorio bello è anche buono, diventa praticamente perfetto.

Questo è il caso della Valdorcia, territorio già famoso per le sue bellezze naturalistiche, di recente lo sta diventando sempre di più anche per i suoi prodotti, i vini e le piccole cantine gioiello (come piace definirle a me).

Un gioiello è qualcosa di veramente prezioso, allo stesso modo dei terreni e delle proprietà dei vignaioli locali, che hanno la fortuna di vivere e lavorare in un luogo così magico e prezioso come questo.

Che altro aggiungere?

Qualche piccola riflessione sull'Orcia Wine Festival, evento a cui ho preso parte il 25 aprile e che ha visto la partecipazione di 17 cantine, alcune neofite, altre una riconferma delle scorse edizioni. A questo proposito voglio cogliere l'occasione per parlare di qualche nuovo incontro, davvero molto molto piacevole.

Tenuta Sanoner

Sono rimasta molto colpita dai vini di questa giovane azienda (giovane solo da un punto di vista agricolo, da un punto di vista turistico-ricettivo, infatti, la famiglia Sanoner conduce, ormai da molti anni e con grande successo, la struttura alberghiera Hotel Adler Spa&Resort, situata a Bagno Vignoni), di impronta biologica ma finalizzata all'agricoltura biodinamica. E proprio qui, sulle dolci colline di uno dei territori più belli del mondo, nascono Aetos Sangiovese, vino giovane, ma allo stesso modo elegante e raffinato, e la sua versione Aetos Rosè, forse ancor più stupefacente, per colori, aromi e sapori (nonostante siano passati diversi giorni, mi ricordo ancora con molta nitidezza, l'armonia dei profumi sprigionati da questo vino). La bottiglia di vino che non mancherà mai nel mio frigo!

Loghi

Giovane e brillante azienda di San Giovanni d'Asso che produce vino e olio (4 ettari di vigneto e 4 di oliveto, oltre ad un’area di circa 17 ettari, riservata alla coltivazione e alla raccolta del tartufo). Il rispetto del territorio è la filosofia su cui si fonda l’azienda che, da pochissimo, ha intrapreso l’iter per ricevere la certificazione di azienda biologica. Alla base della scelta, soprattutto la volontà di preservare una terra ricca di doni preziosi, proprio come i tartufi che prosperano numerosi in questa zona. Senipale è il giovane Sangiovese in purezza di produzione dell'azienda, vino fresco e privo totalmente di solfiti, e Rosso Granato, il Sangiovese di punta, prodotto solo nelle annate migliori, invecchia in barriques per 8 mesi ed affina in bottiglia per almeno 5 mesi.

Capitoni

Marco Capitoni è una conferma di Orcia Wine ed una conoscenza ormai assodata (leggi qui).

La sua è una delle cantine gioiello di cui parlavo prima, incastonata tra i due meravigliosi borghi di Monticchiello e Pienza, in quella conosciutissima sequenza di stradine, cipressi e colline, come solo la Toscana e la Valdorcia sanno offrirci. La curiosità era quella di assaggiare nuovamente Troccolone e di degustarne la nuova annata (in autunno avevo avuto il privilegio di vederlo "brontolare" nelle anfore durante la sua fermentazione, e, devo dire, che quando ne segui così da vicino i passaggi, ci si sente orgogliosi e, perchè no, partecipi, per aver assistito ad una delle sue tappe fondamentali). E questo vino conferma le sue caratteristiche, oltrechè la tradizione millenaria dei vini che nascono in terracotta. E' fresco, vivace, genuino, come Marco, bravissimo produttore, ma prima ancora persona splendida e che si impegna con tanta passione per la promozione, non solo della sua azienda, ma anche e soprattutto dell'intero territorio.

SCOPRI ORCIA DOC

Protagonista assoluto dei vini Orcia DOC è il Sangiovese. Tra i rossi, la denominazione comprende:

  • ORCIA ROSSO (almeno 60% sangiovese)
  • ORCIA SANGIOVESE (almeno 90% sangiovese)
  • ORCIA RISERVA (almeno 90% sangiovese)

L'Orcia comprende inoltre le tipologie di bianco, rosato e vin santo. La zona di produzione dell'Orcia si trova tra quella del Brunello di Montalcino, del Nobile di Montepulciano e del Montecucco, in uno dei territori più importanti per la produzione dei grandi rossi di Toscana. In un'epoca di globalizzazione, il vino Orcia è ancora un prodotto familiare ed artigianale, fatto da chi vive in mezzo alle vigne, nel rispetto della natura.

13 sono i comuni compresi nella denominazione: Buonconvento, Castiglion d'Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d'Asso, San Quirico d'Orcia e Trequanda, con parte dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena. Il vino Orcia è prodotto in uno dei comprensori agricoli più belli, iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco, tanto che viene definito "il vino più bello del mondo".

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