Una bollicina in mezzo a tre grandi vini rossi

Autore: Guido Zini


Enoteca Alessi, Foto Blog Etesiaca, itinerari di vino

Piccolo paradiso per gli amanti del vino e degli spirits, l'Enoteca Alessi, nel cuore del centro storico di Firenze, ospita abitualmente eventi di degustazione dedicati a prodotti di qualità, dove il pubblico ha l'occasione di fare conoscenza con le migliori etichette del nostro paese e non solo.

Stavolta è il turno delle anteprime di vini selezionate da Gambero Rosso, bottiglie che quest'anno hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento dei tre bicchieri nella guida Vini d'Italia o che comunque si sono distinte arrivando alla finale.

Enoteca Alessi, Foto Blog Etesiaca, itinerari di vino

Accolto dal disponibile staff, mi accomodo nei suggestivi locali dell'enoteca, un vero invito all'arte del buon bere, per iniziare gli assaggi. Il primo aspetto che colpisce è la varietà delle aziende presenti, segno di un'eccellenza ormai diffusa sull'intero territorio nazionale: una buona notizia per il consumatore più esigente, che può guardare con fiducia anche a zone vinicole meritevoli di maggior attenzione.

Cito ad esempio l'Oltrepò Pavese, qui rappresentato dai due eccellenti spumanti metodo classico della Cantina Giorgi, entrambi 100% pinot nero: il Top Zero, pas dosé con minimo 80 mesi di affinamento, e il Giorgi 1870, gran cuvée delle vigne storiche, capaci di regalare intense sensazioni al naso e al palato.

Enoteca Alessi, Foto Blog Etesiaca, itinerari di vino

I miei appunti di gusto sulla Toscana si soffermano su tre vini rossi di carattere deciso, ognuno espressione peculiare dell'area di provenienza.

  • L'Oltreconfine 2015 di Bruni, azienda di Fonteblanda (GR), è un grenache in purezza dal respiro mediterraneo, abbracciato idealmente alle coste sarde, francesi e spagnole, con la sua vivacità e le tante note speziate che avvolgono come un vento di mare.
  • Da vigneti impiantanti a quasi 500 metri sulle colline di Riparbella, arriva invece il Prima Pietra 2013 dall'omonima cantina di Riparbella (PI), un IGT che nasce da merlot (50%), cabernet sauvignon, cabernet franc e petit verdot. Se l'uvaggio ricorda quello della non lontana Bolgheri, il Prima Pietra si lega in modo inequivocabile ai suoi “fratelli” ilcinesi (della Cantina di Castiglion del Bosco) per complessità e struttura, senza troppe concessioni ai facili sentori, con in più, nonostante la sua gioventù, un gradevole equilibrio.
  • Modernità e tradizione si incontrano nel Chianti Classico Riserva 2014 (sangiovese 100%) della Fattoria Le Miccine di Gaiole in Chianti (SI), soli 7 ettari a conduzione biologica: vino sincero, corposo, armonico, con tannini morbidi e una promettente acidità, il Riserva è certo destinato ad una importante evoluzione negli anni, e rispecchia senz'altro l'essenza del Chianti, fuori da ogni tentazione modaiola.

Un piacevole pomeriggio insomma, in compagnia di Enoteca Alessi e degli esperti di Gambero Rosso, che con queste anteprime mostrano l'innegabile vitalità del panorama vinicolo italiano.


Guido Zini, qui sopra, è l'autore del pezzo di oggi, appassionato di vino ed in particolare di enotrekking, nobile disciplina che associa visite in cantina ed escursioni nel territorio circostante, un modo alternativo di esplorare tanti luoghi nascosti del nostro Bel Paese.

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