Quando il Syrah è protagonista in Toscana

Autore: Guido Zini


Fattoria Varramista, Toscana, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Spesso le storie del vino si intrecciano con quelle di famosi personaggi, nomi che hanno lasciato un segno nella società italiana, ed è curioso scoprire quante figure di rilievo in campo politico, economico, artistico o sportivo abbiano contribuito, nel corso della loro vita, alla causa dell'enologia.

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Agnelli, Piaggio e il vino

Nel caso della Fattoria Varramista a Montopoli Valdarno (PI) – dove l'attività vinicola era presente da secoli per il consumo domestico e locale - si deve all'intuito del compianto Giovannino Agnelli, l'avvio di una produzione di qualità orientata al mercato.

La splendida tenuta di origine rinascimentale, immersa nel verde della campagna pisana, è fin dagli anni '50 teatro delle vicende di due grandi famiglie, i Piaggio e gli Agnelli appunto, protagoniste indiscusse della nostra epopea industriale, che qui soggiornano e celebrano vari momenti di mondanità, compresi i matrimoni di Umberto Agnelli e del figlio Giovanni Alberto, detto Giovannino.

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La riscoperta del Syrah

Proprio quest'ultimo, appassionato di vini francesi e in particolare del Syrah proveniente dalle Côtes di Rhône, trova inaspettatamente nel microclima della zona un ambiente vocato per l'impianto di tale vitigno, che sarà alla base della pregiata etichetta Varramista, imbottigliata per la prima volta nel 1994.
Nel tempo altri prodotti si affiancano al Varramista, grazie al recupero in fattoria dei filari di sangiovese e all'utilizzo di alcuni vigneti in Maremma, per un numero totale di bottiglie che, a seconda delle vendemmie, varia tra le 35.000 e le 60.000.

Fattoria Varramista, Toscana, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Fattoria Varramista
Durante il recente evento Cantine Aperte a Natale, ho modo di parlare con Federico Giovannetti, responsabile commerciale di Varramista, che mi illustra la fase attuale dell'azienda. “La proprietà conta circa 15 ettari di vigneti nel complesso, e la selezione delle uve avviene sempre nell'intento di preservare lo stile dei singoli vini, ognuno con un suo lato caratteristico, ma tutti improntati alla ricerca del giusto mix fra immediatezza e complessità. In prospettiva vogliamo razionalizzare la gamma e ottenere così una piramide rovesciata, ampliando la produzione al vertice”.

Un progetto certamente ambizioso, ma degno di una cantina che crede nelle potenzialità del proprio lavoro e ambisce a livelli di eccellenza.

Fattoria Varramista, Toscana, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Cosa degustare..
In degustazione sono offerte cinque proposte, che hanno in comune l'affinamento in legno (botte grande o barriques, secondo le uve): oltre al Varramista (in una mini-verticale di tre annate) troviamo lo Sterpato, il Chianti Monsonaccio, l'Ottopioppi e il Frasca, nei quali si possono esplorare diverse sfumature di sangiovese unito a varietà non autoctone.

  • Il vino d'ingresso è lo Sterpato 2012 (80% sangiovese, 10% cabernet, 10% merlot): pronto per il consumo, lo Sterpato è succoso e morbido, di beva piacevole, ottimo biglietto da visita per introdurre alla linea aziendale.
  • Con il Chianti Monsonaccio 2011 (85% sangiovese, 15% merlot e syrah), ci accostiamo più alla tradizione toscana di vino a tutto pasto, dal buon equilibrio e struttura, a cui merlot e syrah aggiungono note aromatiche del tutto personali.
  • L'Ottopioppi 2010 (80% sangiovese, 20% grenache) è invece una sorta di outsider, dall'ampia varietà di sentori e dal gusto rotondo, adatto per abbinamenti insoliti o per essere versato in momenti di relax.
  • Il Frasca (60% sangiovese, 20% merlot, 20% syrah), presentato in anteprima con l'annata 2012,  nasce come secondo vino di punta della Fattoria, con una scelta accurata dei grappoli più adatti a conferire potenza e intensità. Tannini spiccati ma non aggressivi, fragranza e persistenza sono i tratti peculiari del Frasca, che – a mio parere – necessita ancora di un minimo invecchiamento in bottiglia per essere valorizzato appieno.
  • Il Varramista (100% syrah), qui in assaggio con le annate 2008, 2005 e 2003, rende senza dubbio onore al nome dell'azienda: al naso e in bocca si affacciano i caratteri speziati tipici del vitigno, mentre il sorso è caldo e deciso e si protrae a lungo sul palato. Nel tempo il Varramista conserva un'invidiabile freschezza e arricchisce il suo bouquet di nuovi sapori.
Fattoria Varramista, Toscana, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Circondato da foto e cimeli del passato, mi godo ancora un po' l'atmosfera di questo luogo, immaginando di passeggiare in altre epoche nei saloni della villa o nel bel giardino all'italiana, sempre in compagnia di un buon bicchiere di vino, come quelli che la cantina di Varramista sa regalare.


Guido Zini, qui sopra durante la degustazione, è l'autore del pezzo di oggi, appassionato di vino ed in particolare di enotrekking, nobile disciplina che associa visite in cantina ed escursioni nel territorio circostante, un modo alternativo di esplorare tanti luoghi nascosti del nostro Bel Paese.

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