Sotto sotto.. il "Sottofondo"!


Tunia, Arezzo, Toscana, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Un'azienda sinonimo di eccellenza, che cura la sua produzione in modo davvero superbo e sopra le righe, nella quale si parla di creazioni, per così dire, particolari, che poi altro non sono che il frutto della terra.

In Tunia, la qualità è insita nella natura, anche per l'ultima etichetta nata.

Bottega di Montemercole, Arezzo, Toscana, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Mi prendo un pò di spazio per raccontarvi una bellissima serata in quel di Arezzo, durante una degustazione organizzata presso la Bottega di Montemercole, un piccolo locale nel centro della città, che funziona sia da rivendita dei prodotti della Cooperativa Agricola omonima (che si trova ad Anghiari), sia da Agri-Ristorante, con specialità e selezioni che spaziano dai formaggi a latte crudo freschi e stagionati, alla ricotta e agli yogurt, fino ai salumi senza conservanti (dagli allevamenti di maiali di Grigio del Casentino). Un luogo davvero interessante per gli amanti delle tipicità toscane assolutamente genuine e fatte come da tradizione.

Vi consiglio una visita.

Qui sotto un piccolo brindisi, tra Tunia e i collaboratori della Bottega.

Tunia e Montemercole, Arezzo, Toscana, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Tornando a noi.

Un'azienda, di cui ho già avuto modo di parlarvi precedentemente qui, presentava in quella serata una delle sue nuove creazioni.

Sottofondo è il nuovo bianco frizzante di Tunia, un Trebbiano molto particolare che viene, per così dire, rifermentato in bottiglia.

Vi spiego brevemente come nasce.

Tunia, Arezzo, Toscana, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Per ottenere questo vino viene effettuata una primissima raccolta precoce di Trebbiano ad agosto, e la fermentazione spontanea avviene in acciaio. Una seconda porzione di uve si raccoglie a fine settembre e la fermentazione anche in questo caso avviene spontaneamente, ed a contatto con le bucce, per circa 30 giorni.
Queste due porzioni, frutto delle due diverse vendemmie, vengono assemblate a febbraio.
Per finire, nell'ultimissima fase la seconda fermentazione viene fatta ripartire in bottiglia con una piccola quantità di mosto di uve appassite, senza utilizzare lieviti esogeni.
Il vino ed il mosto non sono stati filtrati, né è stata effettuata la sboccatura, quindi in bottiglia è presente un po’ di fondo costituito principalmente da lieviti.

Anche per il Sottofondo, in perfetto stile Tunia, la scelta è quella di non utilizzare niente di diverso da ciò che si produce nella vigna. Non a caso l'idea di far ripartire la fermentazione in bottiglia con il mosto di uve appassite, i cui aromi vanno ad integrarsi con i tipici sentori dei lieviti. Il profumo è intenso ed in bocca c'è un bellissimo equilibrio tra acidità e bollicine, che lo rende tanto particolare, quanto divertente, beverino e davvero versatile.

Un valido abbinamento con formaggi e piatti autunnali (funghi, zucca gialla e flan di verdure).

Il plus?

Grazie alle sue bollicine, sta benissimo anche con la nostra amata pizza, ed il suo prezzo abbordabile lo rende davvero un'ottima alternativa alla birra o ad altre bevande industriali, sicuramente con valori molto più genuini e naturali.

Se volete sapere in quali ristoranti, pub, pizzerie potete trovarlo, scrivetemi, vi consiglierò molto volentieri il posto più vicino per andare ad assaggiarlo!


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