5 segreti per riconoscere il vino vegano


Sicilia, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Prima volta che mi reco in un'azienda che produce vino vegano.

Ho deciso di farlo in Sicilia, dopo un'attenta selezione, ed a fronte del sempre più crescente pensiero, che ha a che fare con rispetto della natura, del territorio e degli animali, e che oggi riguarda anche il mondo del vino. Ecco i 5 punti a cui si ispira.

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1. Ambiente

L'azienda in questione si chiama Cantina Marilina e si trova in una zona, la Val di Noto, che conserva paessaggi magnifici, talvolta incontaminati, dove natura e storia s’intrecciano lungo un tratto di costa molto famoso, chiamato Riserva di Vendicari, circa 10 km, da nord a sud, tra Noto e Pachino. Un susseguirsi di paesaggi mozzafiato, fatto di lunghe e bianche spiagge di sabbia finissima, ma anche rocce a strapiombo sul blu intenso del mare, che lasciano il passo ai resti dell'antica città greca di Eloro, alle necropoli bizantine, ed ancora alle tonnare di epoca più recente. Gli ospiti più attesi sono senz'altro i bellissimi fenicotteri provenienti dalla Camargue francese che qui hanno tappa, adesso in autunno, durante la migrazione che li porterà a trascorrere in Tunisia, i periodi più rigidi.

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2. Rispetto della natura

Non è possibile non sentirsi riconoscenti nei confronti di una natura circostante così meravigliosa, ed in quanto tale il suo rispetto è d'obbligo. I vini vegani esprimono naturalmente il sapore, il colore e l'odore della terra e della vigna, paradossalmente sono quelli che già facevano i nostri nonni, in assenza di ogni sostanza di origine animale durante la preparazione del vino, a partire dai più utilizzati chiarificanti (ammessi dalle attuali normative per i vini tradizionali), come l’albumina d’uovo, la caseina, la gelatina e la colla di pesce. E' un vino privo di qualsiasi ingrediente allergene, fin dal ciclo produttivo, dove i filtri e le colle utilizzate non contengono sostanze di derivazione animale.

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3. Rispetto di se stessi

Produrre un vino vegano vuol dire rispettare innanzitutto se stessi e la propria salute. E non si tratta soltanto di un principio filosofico, peraltro molto nobile. Si tratta anche e soprattutto di rispetto per persone che hanno problemi reali di intolleranze alimentari (talvolta derivati dai troppi intrugli, a cui siamo stati costretti negli anni dall'industria alimentare), e che spesso sono escluse dalla convivialità o dalla condivisione di un pasto, proprio perchè non trovano riscontro in un'offerta alimentare adeguata.

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4. Alta qualità

Nessuna sostanza animale, niente colla di pesce per sistemare il sapore, o niente albumine per dare colore più chiaro, niente di tutto questo. Si esalta la naturalità e di conseguenza la qualità del prodotto. A partire dalla vigna, fino ai processi di vinificazione, dando la priorità a vasche di cemento (quasi a richiamare la pietra), ed utilizzando il vecchio metodo delle uve stese al sole per i passiti (anche per il passito di Nero d'Avola!).

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5. Ente certificatore

La certificazione ufficiale si chiama ICEA, che è l'Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale.

Due (tra le numerose etichette) sono i vini prodotti da Cantina Marilina, secondo questa certificazione:

  1. Flo Bio Vegan Moscato Bianco IGP 2015, colore giallo oro meraviglioso, profumo intenso ed una piacevolezza unica, ricordiamo, per un uvaggio, come il Moscato bianco che viene in questo caso vinificato secco. In bocca un gusto pieno e deciso, consiglio un abbinamento insolito ma attuale (e vegan), con piatti autunnali a base di funghi, castagne e zucca gialla.
  2. Flo Bio Vegan Nero d'Avola IGP 2012, uvaggio in purezza per un colore rosso carico, quasi purpureo, bellissime sensazioni olfattive (frutti rossi maturi e amarena), al gusto è equilibrato, rotondo, con una lunga persistenza. Nessun passaggio in legno. Che dire? Qualità e naturalità esaltata all'ennesima potenza, da provare in abbinamento a del cioccolato amaro, rigorosamente vegan.
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Curiosità

Il vino di Cantina Marilina nasce dalla passione della famiglia Paternò, in particolare di Marilina e Federica, che hanno preso in mano le redini dell'azienda, gestendo oggi i 60 ettari (di cui 35 vitati) della loro splendida tenuta in Val di Noto e credendo profondamente nella coltivazione biologica e naturale. Tanto che i loro vini, possono essere considerati tutti vegani (al di là della certificazione, che contraddistingue ufficialmente la linea Flo), perchè rispettano nello stesso modo le caratteristiche e tecniche di produzione ispirati agli stessi principi. Prestigiossissima è la linea Marilina (qui in foto), che viene interamente confezionata a mano e singolarmente numerata (la mamma Lina confeziona ciascuna bottiglia una ad una, avvolge la corda lungo tutto il collo, per poi sigillare con la ceralacca). Un ammirevole lavoro!

 


Ultima particolarità. Quando stappate una bottiglia di vino Cantina Marilina (di qualunque linea di produzione faccia parte), abbiate l'attenzione e la curiosità di leggere sul tappo, oltrechè annusarlo☺, la frase che è stata riservata al vostro destino.

A me è toccato Tomasi di Lampedusa: "L'amore. Certo, l'amore. Fuoco e fiamme per un anno, cenere per trenta". Spero decisamente di rifarmi con la prossima bottiglia stappata.

Ed a voi, quale frase è toccata?


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