Tra draghi e vulcani, alla scoperta dei vini dell'Alto Piemonte

Autore: Guido Zini


Piemonte, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Paesaggi tipicamente montani, addolciti dalla magia di numerosi specchi d’acqua, in una delle zone più a Nord dell'Italia.

Siamo nell'alto Piemonte, per parlarvi di un itinerario di vino, che si affaccia direttamente sul lago..

Orta San Giulio è un piccolo borgo gioiello in provincia di Novara, in riva al Lago d'Orta appunto.

Il centro storico ha un fascino tutto particolare, collocandosi proprio all’estremità di un promontorio, che da oriente si protende verso le acque del lago: un punto strategico ed oggi uno dei palcoscenici ideali, da cui ammirare il piccolo specchio d’acqua.

A poche centinaia di metri da Piazza Motta, cuore del borgo, proprio sulla punta del promontorio, si scorge l’Isola di San Giulio.

Si narra che, qui, in tempi passati, molti pescatori hanno visto riaffiorare in superficie le code dei draghi tra le fredde nebbie invernali. Verità o leggenda?

Se volete una risposta, provate a passeggiare dentro le caratteristiche viuzze del paesello, tutte così strette e tortuose, quasi a ricordare i movimenti ondulatori dei serpenti (..e dei draghi della leggenda☺), ricchissime di palazzi signorili in stili diversi, ma anche di negozi e locali. E provate a fermarvi a mangiare in una taverna, per assaggiare la tipica cucina a base di risotto e vino, ma solo dopo essere stati a visitare una delle cantine di questa zona, come ad esempio, l’azienda vitivinicola Barbaglia - Antico Borgo dei cavalli, nel comune di Cavallirio.

Piemonte, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Dopo i tanti attestati ricevuti nel mondo enologico, vale ancora la pena aggiungere parole d'elogio per questa cantina?

Credo proprio di sì, perché la passione e la cortesia di Silvia Barbaglia (anima e braccio, assieme al padre Sergio, della cantina), meritano di essere sottolineate in ogni occasione.

Arrivo a Cavallirio, paese dell'azienda, sulla spinta di un lontano ricordo, risalente a diversi Vinitaly fa, dove una giovanissima Silvia mi colpì per il trasporto quasi religioso con cui presentava i vini di questo angolo di Piemonte, la terra del Boca.

Mi incontro con lei in un pomeriggio di metà agosto, poco prima che l'attività riprenda a pieno ritmo, e Silvia subito mi invita a visitare alcune vigne che sorgono attorno ad una vecchia cascina da ristrutturare, futura sede e spazio per degustazioni ed eventi.

Piemonte, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

E' questa una delle prossime scommesse dell'azienda, frutto della volontà di recuperare e valorizzare il territorio di Boca.

Percorso un discreto tratto di sentiero immerso nel bosco, ecco – del tutto improvvisi – comparire i filari, coltivati secondo il sistema della “Maggiorina” (ideato dall'Architetto Antonelli, a cui dobbiamo la Mole di Torino), che affondano le proprie radici in un terreno unico, composto da rocce di origine vulcanica (il cosiddetto Supervulcano della Sesia) e molto ricco di minerali.

Piemonte, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Tenere in mano e spezzare questi tenaci frammenti di terra, spruzzati di vari colori, regala già una piccola anteprima di ciò che caratterizza i vini della zona.

Sulla via del ritorno alla cantina effettuiamo un breve passaggio presso l'imponente Santuario di Boca, anch'esso edificato su progetto di Antonelli, luogo – secondo la credenza popolare – di numerose guarigioni miracolose, e punto di riferimento ideale per chi, come la nostra vignaiola, dedica la propria attenzione a rivalutare l'identità di quest'area.

Al rientro in azienda, è il momento di dare seguito con gli assaggi alle buone sensazioni ricevute finora, certo del fatto che, se il vino è anche il racconto di chi lo produce, avrò solo piacevoli conferme.

Dell'ampia selezione prodotta da Barbaglia (che conta tre spumanti, un bianco, un rosato, cinque rossi, due passiti ed un chinato, tutti da uve autoctone), provo per primo il Lucino, 100% Erbaluce Greco Novarese: grazie alla naturale acidità conferita dal terreno, la vendemmia può avvenire a metà settembre, e garantire così al Lucino maggior struttura e longevità, pur conservando la freschezza.

E' poi la volta di Curticella, spumante brut metodo classico, sempre da uve Greco Novarese, prodotto interamente all'interno dell'azienda: qui la lunghissima permanenza sui lieviti si ritrova negli aromi di fieno e crosta di pane, mentre in bocca si apprezza il basso residuo zuccherino.

Arriva il turno dei rossi, tutti vinificati in purezza, ognuno con una sua personalità:

  1. Lea (Uva Rara, o Bonarda Piemontese), gradevolmente fruttato e di pronto consumo.
  2. Clea (Croatina), che matura un anno in tonneau, è un vino versatile, in grado di accompagnare più piatti, giovane e di buona complessità al contempo.
  3. Silente (Nebbiolo), anch'esso elevato un anno in legno, con propensione al medio-lungo invecchiamento, possiede una spiccata eleganza, ma resta capace di incontrare il gusto di chi cerca un vino più immediato, dati anche i tannini morbidi e poco aggressivi.
  4. Ledi (Vespolina) racchiude la storia del territorio, e gode dell'affetto di Silvia: vivacità (già suggerita dal colore intenso) e note speziate (pepe in particolare) accompagnate a frutta rossa formano il suo carattere, oltre ad una gradevole rotondità cui contribuisce un lieve passaggio in legno.
Piemonte, Italia. Itinerari di vino. Blog Etesiaca

Discorso a parte merita il Boca (80% Nebbiolo e 20% Vespolina; tre anni di invecchiamento, di cui due in legno), adesso in commercio nell'annata 2011, vino che sorprende per l'estremo equilibrio dei suoi fattori: finezza, ampio bouquet, corposità, e tutto questo senza risultare comunque “difficile” al palato, considerando che darà il meglio solo fra qualche anno. Non sorprende, invece, sapere che abbia ricevuto ottimi voti nelle guide più conosciute, un meritato premio al lavoro di questa famiglia.

Conclusi gli assaggi, la visita termina con un arrivederci in terra toscana, all'evento Vinoé del prossimo novembre, dove i vini Barbaglia saranno quasi certamente presenti.

E nell'attesa di scorgere la coda di un drago, mi fermo a riflettere sulle belle sensazioni di questa giornata, a ciò che nasce quando si incontrano amore e impegno quotidiano per il proprio mestiere di vignaioli.


Piemonte, Italia. Itinerari di vino. Foto blog Etesiaca

Guido Zini, qui sopra con Silvia Barbaglia, è l'autore del pezzo di oggi, appassionato di vino ed in particolare di enotrekking, nobile disciplina che associa visite in cantina ed escursioni nel territorio circostante, un modo alternativo di esplorare tanti luoghi nascosti del nostro Bel Paese.

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