Vi presento DOC, il micio mascotte dell'azienda I Pastini


Puglia. Itinerari di vino. Sud Italia. Foto Blog Etesiaca.

Si chiama DOC, ed è un piccolo e vivacissimo micio, che vive in uno dei posti più belli del mondo, nella zona collinare della Valle d'Itria (itinerario di cui ho già avuto il piacere di parlare in "Metti una sera a cena dentro un trullo"), accanto alla cittadina di Locorotondo (BA), tra i vigneti dell'azienda agricola I Pastini, di cui è diventato la mascotte.

Puglia. Itinerari di vino. Sud Italia. Foto Blog Etesiaca.

Doc è molto fortunato.

Gli farei volentieri da cat-sitter!☺

I Pastini è un'azienda di circa 12 ettari vitati, che, già dal nome, intende ispirarsi alle tradizioni antiche: Pastinum in latino significa “zappa” e, in contesti letterari più articolati, “terreno destinato alla vite”. Così la zappa modellava il “cacalupo”, la piccola diga di terra necessaria per raccogliere l’acqua, in una regione, la Puglia, che era perennemente in lotta contro la siccità. Allora come ora.

Così che mettere il pàstino da queste parti, è un’arte antica e difficile, frutto di tanta esperienza.

Puglia, Italia. Itinerari di vino. Sud. Foto Blog Etesiaca

L'aspetto più affascinante di questo territorio riguarda proprio le tecniche agricole utilizzate, per riportare in auge antichi vitigni autoctoni come il Bianco d’Alessano, il Minutolo e la Verdeca.

Qui ci stanno riuscendo davvero.

Sono vitigni che prima d'ora non avevo mai avuto il piacere di conoscere e di assaggiare. 

Vi racconto la mia esperienza di assaggio dei quattro bianchi dell'azienda.

Puglia. Itinerari di vino. Sud Italia. Foto Blog Etesiaca.

Faraone Verdeca Valle d'Itria IGP 2015 è un vino che rappresenta la Puglia attraverso la verdeca, questo vitigno autoctono, appunto, a bacca bianca, di probabile provenienza greca (nel periodo della colonizzazione della Magna Grecia). Esso ha una spiccata acidità e mineralità (dovuta ai terreni calcarei ed ottima escursione termica), sapidità che viene immediatamente percepita in bocca, e si esalta particolarmente con piatti a base di pesce.

Il vino ideale per l'estate.

Cupa Bianco d'Alessano Valle d'Itria IGP 2015 è un 100% Bianco d'Alessano, molto diverso dal precedente, un profumo inaspettatamente ruffiano che sprigiona rotondità e piacevolezza (sentori di frutta), ed in bocca un gusto armonico, giusto equilibrio tra morbidezza ed acidità.

Ottimo con i piatti di cucina tipici pugliesi.

Rampone Minutolo Valle d'Itria IGP 2015 è un 100% Minutolo, il mio preferito.

Sarà che questa zona è senz'altro la più adatta, per questo vitigno, rispetto alle altre nel territorio pugliese, a causa delle escursioni termiche, all’altitudine dei vigneti e all’esposizione ai venti e al sole.

E sarà, anche, che I Pastini è stata la prima azienda ad averlo riscoperto dopo una quasi estinzione.

In ogni caso questo vino è sorprendentemente pieno, è l'espressione dell'aromaticità, della fragranza, dei profumi della Puglia e del Sud. Sprigiona freschezza, equilibrio, ottima mineralità, ed un mix di fiori e di frutti, che prendono il sopravvento e che ti "costringono" ad assaggiarlo una volta, e riassaggiarlo ancora tante altre volte.

Perfetto come aperitivo, unico con i piatti tipici locali e piatti di pesce in genere.

Puglia. Itinerari di vino. Sud Italia. Foto Blog Etesiaca.

Altro piccolo segreto che voglio spifferarvi, riguarda un blend, fatto però secondo antica tradizione e molto prima di qualsiasi moda enologica.

Si chiama Antico Locorotondo Bianco DOP 2015, è nato dall'uvaggio dei tre vitigni autoctoni pugliesi, 60% verdeca, 35% Bianco D'Alessano, 5% Minutolo. Ha un bel colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, caratterizzato da sentori fruttati, apparentemente un gusto classico e adatto ai tradizionali abbinamenti a base di pesce.

Mi direte, quindi, cosa ha di speciale?

Antico viene vinificato secondo la vera tradizione, quella di cui parlavamo in precedenza e che contraddistingue l'azienda I Pastini, nel suo percorso storico ed evolutivo. Quello di ridare smalto a certe tecniche dimenticate, allo stesso modo dei vitigni abbandonati.

In questo caso infatti, le uve dei tre vini autoctoni vengono combinate nelle quantità prestabilite sin dall'impianto (esiste una vigna, dove i tre vitigni crescono e maturano insieme, con le stesse condizioni climatiche e di terreno), e come vuole la tradizione, le uve vengono poi vendemmiate, diraspate e vinificate insieme, rispettando il pensiero dei vecchi coltivatori e produttori di vino della Valle d'Itria, con un sistema di allevamento tradizionale ad alberello.

Interessante vero?

Sono i sistemi preferiti da Doc, che ogni tanto si sdraia sotto i vigneti dell'azienda, a cercar fresco e refrigerio, nelle calde giornate d'estate. Come queste.

Puglia. Itinerari di vino. Sud Italia. Foto Blog Etesiaca.
Nella proprietà dell'azienda I Pastini, alcuni trulli originali che vengono utilizzati durante la vendemmia

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