5 semplici step per scoprire Torgiano e il suo Vino


Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

Questa è la storia di un piccolo borgo nel cuore dell'Umbria.

Esso è uno dei più famosi perché ha scritto la storia del vino nazionale ed internazionale.

Benvenuti a Torgiano, benvenuti nel mondo Lungarotti..

Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

1. Torgiano e la mitologia..

Voglio iniziare da un piccolo aneddoto. 

Torgiano, uno dei borghi più belli d'Italia, deve il proprio nome al dio greco Giano, il dio bifronte (l'avrete visto senz'altro, perchè è quello che viene sempre raffigurato con due facce), capace di guardare al passato ed al futuro, ed al quale è stata costruita e dedicata la Torre (la vediamo nella foto sopra sullo sfondo, in primo piano i vitigni di Grechetto), nel centro del paese, eretta nel XIII secolo a simbolo di Torgiano stesso.

La mitologia ci racconta che Giano è la divinità più antica che conosciamo, il dio dal quale tutto ebbe inizio. 

Anche la dinastia romana.

Fu lui infatti a regnare come il primo re del Lazio, fondando una città sul monte Gianicolo e generando numerosi figli, tra cui il dio Tiberino, il signore del Tevere. Proprio grazie a lui, Giano dà vita alle acque fluviali, all'agricoltura ed alle coltivazioni, tutto ciò che si lega fortemente allo sviluppo della tradizione enologica, che è arrivata fino ai giorni nostri.

A Giano dobbiamo quindi la nascita del vino?

La risposta è sì.

Lo sa bene Lungarotti, l'azienda che, nel rappresentare la storia di questo mondo e nel dedicare alcune sue etichette a questo simbolo dell'arcaicità (Torre di Giano), rappresenta se stessa in un modo veramente illustre.

Come la storia nella storia.

Lungarotti, Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

2. Torgiano e Lungarotti

Lungarotti è infatti l'azienda agricola umbra più ricca di memoria e di fascino.

La sua avventura nasce nel 1962 da Giorgio Lungarotti, pioniere e fondatore dell'azienda, e prosegue oggi con le figlie Chiara e Teresa, dove sono protagoniste le due tenute, Torgiano e Turrita di Montefalco, entrambe in provincia di Perugia e rispettivamente con 230 e 20 ettari di vigneti, per un totale di 250 ettari e 28 etichette di vini. Ma non solo. 

Lungarotti a Torgiano è anche cultura e ricerca, con la Fondazione diretta da Maria Grazia (Lungarotti, moglie di Giorgio), e con il Museo del Vino e il Museo dell'Olivo e dell'Olio.

Ed è anche turismo ed ospitalità ricettiva ed enogastronomica, con Le Tre Vaselle, il resort a 5 stelle, l'Osteria L'U Winebar e l'Agriturismo Poggio alle Vigne.

Lungarotti, Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

3. La memoria storica di Torgiano e del vino

Dalla memoria sono rimasta davvero colpita.

La dimensione di un'azienda che produce circa 2 milioni e mezzo di bottiglie l'anno, può farti perdere di vista alcuni passaggi, ma subito tutto appare di nuovo chiaro e semplice, non appena dalla barriccaia, si arriva alla grotta di affinamento in bottiglia.

Non è possibile non emozionarsi quando ci si trova di fronte all'archivio storico, gelosamente custodito all'interno della cantina, dove sono presenti le bottiglie del lavoro di una vita, suddivise in annate e selezionate in scaffali.

Sono le bottiglie che rappresentano la tradizione, ma anche l'innovazione, il cambiamento, e la carica evolutiva, all'interno di questo luogo magico, dove sembra esistere un'atmosfera senza spazio nè tempo.

Qui passato e futuro si fondono in un'unica dimensione, e, come ci ha insegnato Giano, è possibile guardare avanti ed indietro nel tempo, per ricavarne il giusto sapere e reinvestirlo meglio in ciò che si crede davvero.

Lungarotti, Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

4. Il Rosso che ha fatto la storia

A Torgiano in cosa si crede?

Terra, lavoro e tradizione. Ma anche creatività e dinamismo.

Tutto orientato alla ricerca della qualità, a partire dalla vigna.

La tradizione e la memoria storica, di cui parlavo prima, nascono proprio grazie ai rossi, ed in particolare grazie al suo Rubesco Riserva Vigna Monticchio, Torgiano Rosso Riserva DOCG, un vino magnifico, pluripremiato, e che, anche con l'annata 2010, si riconferma, secondo le guide più autorevoli del settore, il 2° miglior rosso d'Italia.

Come dar loro torto.

Lungarotti, Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

5. I♥Bianchi

Voglio a questo punto parlare dei vini, che mi hanno spinto a venire fin qui, ma ne vorrei parlare scardinando, per un attimo, l'ordine classico e dando la parola, anzi, il gusto, ad alcuni dei miei preferiti, tra i vini bianchi.

Non potendoli recensire tutti, vista l'ampia varietà di etichette, la mia selezione va su:

  • Torre di Giano, Bianco di Torgiano DOC 2015
  • Brut Millesimato Metodo Classico 2013
  • Torveto Umbria IGT Bianco 2009
  • Torre di Giano Vigna Il Pino, Bianco di Torgiano DOC 2011
  • Aurente Umbria IGT Chardonnay 2011
Lungarotti, Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

Torre di Giano, Bianco di Torgiano DOC 2015 è un vino giovane, fresco, molto versatile, che colpisce subito per i suoi profumi intensi e forti, di agrumi e frutta bianca (pesca e pera). Un tris di uvaggi (Vermentino, Grechetto e Trebbiano) che trasmettono energia e vitalità (mi ricorda molto la fragranza, ma anche l'aromaticità di certi bianchi del sud), e che in bocca hanno un gusto deciso, con lunga persistenza.

L'annata 2015 è meravigliosa, non mi aspettavo un risultato così eccellente da un punto di vista di profumi e di aromi, provare per credere!

Brut Millesimato VSQ Metodo Classico 2013 è uno spumante con perlage fine e molto elegante. Pensate che la prima annata di questo vino è stata prodotta nel lontano 1978, un'innovazione per l'Umbria di allora! 

60% Chardonnay e 40% Pinot Nero, è avvolgente, intenso ed esprime una buona persistenza (fruttata) in bocca. Nel finale lascia una nota agrumata molto piacevole.

Direi ottimo come aperitivo, ma anche come base per una cena di pesce. L'ideale è berlo in questo periodo a temperatura decisamente fresca. 

Lungarotti, Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

Torveto Umbria IGT Bianco 2009 celebra il trionfo dei bianchi delle Terre d'Umbria, TORgiano e OrViETO, con 50% Chardonnay (vitigno introdotto nella zona da Lungarotti agli inizi degli anni '70) e 50% Vermentino, un vitigno più presente nella zona di Orvieto. Il profumo di questo vino è molto ruffiano e si caratterizza per rotondità e piacevolezza (fa 2 mesi in barriques di rovere francese, e prima e seconda fermentazione), ed in bocca il gusto è elegante, giusto equilibrio tra morbidezza ed acidità. 

Che dire? Io amo questo tipo di vini, vi dico in tutta sincerità che, essendo un 2009, la struttura può leggermente perdere di corpo, ma è assolutamente interessante indagarne la sua evoluzione e la sua capacità di invecchiamento.

Lungarotti, Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

Torre di Giano Vigna Il Pino, Bianco di Torgiano DOC 2011, insieme all'Aurente, che già conoscevo, mi è entrato nel cuore.

Non avevo mai avuto il piacere di assaggiarlo. 

Sono rimasta notevolmente colpita, innanzitutto dal suo colore e dai suoi riflessi, giallo paglierino (tendente all'oro), con qualche lieve riflesso verdognolo, e dai suoi profumi, fruttato ed, allo stesso tempo, agrumato, con un mix di complessità. Una complessità che in bocca si svela pian piano (ricordiamo che affina 3 mesi in barriques e 3 anni in bottiglia), con grande eleganza e con la piacevole conferma che stiamo degustando un vino, che sintetizza perfettamente l'equilibrio tra acidità e morbidezza, tra aromaticità e fragranza, tra spigolosità e pastosità.

Un gusto molto raffinato che ti fa innamorare fin da subito, note di frutta gialla che lasciano il posto a fiori bianchi (ginestra, acacia e biancospino), con un finale persistente e minerale.

E' un vino che ha grande potenziale di invecchiamento, e, ricordando la già citata memoria storica, è stato uno dei primi bianchi italiani maturati in legno, già negli anni '70.

Gli abbinamenti possono essere vari, senz'altro io lo prediligo con piatti di pesce raffinati, crostacei, crudo di gamberi, aragosta, ma è anche piacevole degustarlo da solo per assaporarne ogni sua unica peculiarità.

Aurente Umbria IGT Chardonnay 2011 è l'altro bianco, di cui ho già avuto modo di parlare (questo è il link)  e di cui è già presente la mappa dei profumi e dei sapori nella sezione speciale I♥Bianchi. 

Di colore giallo paglierino con riflessi dorati così intensi da chiamarsi "Aurente", al profumo sprigiona note aromatiche intense e decise, con prevalenza di sentori di fiori gialli, banana e avocado. Al gusto grande complessità, un mix di sentori di burro e note acide che si alternano ad aromi fruttati e sul finale una piccola persistenza amarognola. 

Un gusto unico caratterizzato al 90% Chardonnay e al 10% Grechetto; la fermentazione avviene in barriques (per un periodo di 6 mesi, dove avviene anche la malolattica) e alcuni anni di affinamento in bottiglia.

Anche questo è un vino particolarmente adatto all'invecchiamento.

Per quanto mi riguarda, uno dei bianchi migliori.

Lungarotti, Torgiano, Itinerari di vino. Umbria, Italy. Foto Blog Etesiaca

Ringrazio l'azienda che mi ha ospitato per una giornata, per poter effettuare la visita e la degustazione presso la loro enoteca, che è sempre aperta dal lunedì al sabato. Vi rimando al loro sito, lungarotti.it, per trovare tutte le informazioni e gli orari per andarli a visitare direttamente.

Ci tengo a precisare che ogni mia recensione di azienda e di selezione di vini, è assolutamente indipendente e frutto della mia scelta di andarla a visitare. Questo per farvi capire che i bianchi, di cui ho appena parlato e di cui ho espresso le mie personali opinioni, elogiandone particolari caratteristiche, rientrano tra le mie preferenze e tra i miei gusti (assolutamente soggettivi) di qualità ed espressione di un bianco.

Lo testimonia il fatto che, a differenza di altre situazioni dove può capitare che ti regalino qualche campione per assaggiarli, in questo caso ho comprato addirittura diverse casse di bottiglie, sia per me, sia per amici e parenti..☺

Forse avrò esagerato?

Non lo so, comunque attendo qualche vostra opinione in merito, una volta che li avrete assaggiati, e, guai a voi, a dirmi che non vi sono piaciuti!!!

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