Ornina Wine: venite con me a conoscere la nuova cantina


Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

La sfida di una giovane azienda sta qui nel Casentino.

Vini amati ed apprezzati sul territorio, che sono pronti ad affacciarsi su nuovi grandi mercati.

Il sogno di una vita che si fa realtà, con l'apertura della nuova cantina.

Siamo ad Ornina..

..azienda agricola ed agrituristica (Agriturismo Giannino) nel comune di Castel Focognano, in provincia di Arezzo, nel cuore della "Vallechiusa", circondata da montagne e boschi, ed attraversata dal fiume Arno, la stessa, di cui parla Dante nel Purgatorio, che scorre giù fino alla periferia di Arezzo e che da lì "volta il muso agli aretini".

Come dar torto all'illustre poeta, non tanto per l'avveniristica presa in giro, quanto per la certezza di essere dentro ad una valle stretta, difficilmente percorribile e ben incorniciata tra i monti, tanto che non sembrano finire mai.

Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

In mezzo ad una natura tanto rigogliosa, quanto impervia, ecco che scorgiamo i vigneti di Ornina, un magnifico paesaggio che si estende per 35 ettari di tenuta (di cui 3 circa di vigna), che si può ammirare dalla terrazza dell'Agriturismo. E direi proprio che non capita tutti i giorni di avere la possibilità di poter soggiornare così dentro l'azienda agricola e godere di una vista simile!

Questo è il motivo per cui consiglio sempre di visitare direttamente un'azienda, prima di assaggiarne i vini.

Perchè la particolarità del territorio si ritrova sempre, nel bene o nel male, nel prodotto finale, e qui capite bene come sia importante raggiungere un prezioso equilibrio tra uomo e terra.

Ornina, a questo proposito, con l'obiettivo di garantire un maggiore rispetto per la natura circostante, dal 2008 ha convertito tutti i suoi vigneti a regime biologico, e dal 2012 a regime biodinamico.

Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

E proprio in termini di equilibrio, voglio parlare della nuova cantina, un investimento importante per dare risalto e legittima rivalsa a questo territorio, che è stato per troppo tempo chiuso, e che adesso vuole aprire le sue porte e farsi conoscere in tutto il mondo, a partire dal settore enologico.

Una cantina quella di Ornina Wine, che sarà un punto di riferimento per tutto il Casentino, e che ha l'obiettivo di sviluppare ulteriormente la qualità di ciò che già esiste, per mezzo di una costruzione funzionale ed al passo con i tempi.

Ma non solo. Anche integrata con l'ambiente.

La cantina si sviluppa infatti su due livelli: collocandosi a ridosso della collina, è naturalmente appoggiata ed in parte inserita all'interno di essa. 

Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

Visitiamola all'interno.

Dall'entrata principale si accede direttamente alla sala, che sarà utilizzata in parte per l'accoglienza, in parte per le operazioni di raccolta e smistamento dei processi vinicoli, dopo la vendemmia; è collegata direttamente al piano inferiore con delle aperture circolari, che, all'occorrenza vengono utilizzate, per sfruttare le regole del principio della "vinificazione a caduta", che garantisce un risultato più naturale ed equilibrato delle uve.

La cantina vera e propria sta nella parte sottostante, quasi invisibile sotto il terreno, integrata perfettamente con materiale a basso impatto ambientale.

Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

La struttura, con le travi in legno e le pareti oblique, sembra quasi richiamare la disposizione dei vigneti e le caratteristiche di questo impervio territorio: una scelta intelligente quella di creare un'architettura monolitica ed al contempo complessa, che evidenzia linee raffinate, grazie ad un sofisticato sistema di rivestimenti e di colori che si adattano perfettamente al contesto, non solo sotto il profilo visivo.

Ma anche sotto il profilo delle emozioni.

Quelle che emergono non appena si arriva nel secondo livello, dove si trova la raccolta delle bottiglie, le grandi botti in acciaio e in terracotta per l'affinamento del vino, e soprattutto la graziosa barriccaia.

Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

La barriccaia è un'ambiente davvero emozionante quanto particolare, arredata con gusto per esaltarne le caratteristiche legate alle barriques, in totale armonia con i colori del legno. Qui esiste una temperatura naturale perfetta per i vini in affinamento, dove peraltro vi è anche la possibilità di assaggiarli direttamente, degustandoli nel luogo dove evolvono ed in quella che è davvero un'atmosfera senza tempo.

Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

Provare per credere.

Io ho assaggiato i vini in compagnia di Greta, responsabile dell'accoglienza dell'azienda agricola, e devo dire che sono stata molto colpita dall'aspetto della vivacità e del carattere, presenti come comune denominatore nei prodotti di Ornina.

Ricordiamo che questi vini nascono e si evolvono in completa naturalità, tanto che probabilmente la loro qualità ed il loro essere vivi, è dato proprio dal rapporto schietto con il territorio e non filtrato e/o modificato dalla chimica.

Vallechiusa Toscana Bianco IGT 2015 è fatto con la tradizione di Trebbiano e di Malvasia, e con l'innovazione del Sauvignon Blanc. Un vino che ha grande struttura e freschezza, un'annata fantastica e devo dire uno di quelli che mi ha colpito di più. Non sarei stupita del fatto che in futuro ci possa essere una rivincita importante qui in Casentino, terra che finora ha prediletto i rossi (come in generale vuole la tradizione toscana), ma dove secondo me esistono delle interessanti condizioni climatiche e territoriali, per fare dei grandi bianchi.

Vallechiusa Toscana Rosso IGT 2014 è fatto in maggioranza con Sangiovese, insieme ad una minima parte di Canaiolo, Merlot, Trebbiano, Malvasia, ed è affinato parte in acciaio, parte in barriques. Ottima qualità, per essere il vino "base" dell'azienda, ed un grande equilibrio, che può essere portato in tavola tutti i giorni.

Ornina Toscana Rosso IGT 2012, 85% Sangiovese e 15% Malvasia Nera, è la prima annata del metodo biodinamico ed il risultato è veramente interessante. E' un vino con grande personalità, che si fa molto intrigante, sia al naso che al gusto, con sentori spiccati di mora, di sottobosco e di vaniglia. Ornina fa 12 mesi di affinamento in barriques di rovere francese, e per lo meno altri 12 mesi in bottiglia. E' un vino che ha molta potenzialità di invecchiamento, e che sa dare, con il tempo, i migliori risultati, soprattutto in termini di equilibrio e di corpo.

Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

In ultimo, Trigono Toscana Rosso IGT 2011 e' il vino più importante dell'azienda. Raffinato ed elegante, racchiude in sè tutta la particolarità di multivarietà, fatta di Sangiovese (85%), Canaiolo, Ciliegiolo e Pugnitello (15%), ideale per accostamenti complessi e cucina della tradizione toscana. Sul Trigono vi rimando al mio articolo precedente "Fai un piccolo test: conosci davvero il Casentino?", dove parlo della prima volta in cui l'ho degustato.

Ornina Wine. Casentino, Arezzo, Toscana. Itinerari di vino. Foto Blog Etesiaca

L'azienda vi aspetta tutti i giorni (compreso sabato e domenica) per farvi degustare i suoi vini nella splendida barriccaia della cantina, che vi ho appena presentato. Consigliabile comunque la prenotazione a info@ornina.it o telefonare al numero 055 632070. Per tutti gli altri tipi di informazioni o eventuali approfondimenti vi rimando al sito ornina.it.

Inoltre domani, 2 luglio, a partire dalle ore 14, ci sarà l'inaugurazione ufficiale della cantina, che rimarrà aperta per tutta la giornata di sabato e di domenica. E' un evento da non perdere!

Io attendo al più presto qualche vostra impressione su questi meravigliosi vini del territorio del Casentino, in particolare rilancio la sfida sul bianco e su quanto detto sopra.

E voi che ne pensate?

Pensate che il territorio del Casentino possa essere nel futuro anche una "terra di bianchi"?

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